
“Ansia e Valutazione”
Autore
: a cura di Ivano Gagliardini e Paolo Meazzini
Anno
: 1992
L’ansia per molte persone rappresenta un fattore invalidante che può portare un disagio e talvolta ad vere e proprie sofferenze psichiche o fisiche (somatizzazioni). L’aspetto invalidante emerge in maniera significativa durante le prove che comportano una valutazione. Vi sarà capitato direttamente o di osservarlo in altri il classico black-out da esame. In quella circostanza magari l’esame era stato preparato con cura e le nozioni erano alla vostra portata, ma di fronte al professore e alla commissione un improvviso vuoto di memoria vi ha avvolto, il cuore ha iniziato a battere in maniera anomala, le mani a sudare copiosamente e un senso di vertigine vi ha stravolto. In queste condizioni alla prima domanda è seguito il silenzio che ha prodotto altra ansia e altro silenzio, l’impressione che avete avuto è stata quella di non aver capito la domanda o di non aver mai aperto libro. Ma, miracolo, trascorse alcune ore dall’ “atroce” evento ecco che i ricordi e le nozioni riaffiorano e certamente la stima verso voi stessi crolla: “come ho fatto a non rispondere a domande così banali?”.
Episodi di questo tipo non sono solo legati al mondo della scuola ma anche al mondo del lavoro e possono contribuire a far vivere situazioni di disagio alla persona in ansia.
Negli ultimi anni sono stati impostati diversi percorsi per la gestione dell’ansia, e specialmente l’approccio cognitivo-comportamentale ha elaborato una serie di strategie che alla prova dei fatti hanno ampiamente dimostrato la loro efficacia (vedi newslettersavios di questo sito).
Il testo “Ansia e Valutazione” presenta una rassegna delle variabili legate alla genesi ed al mantenimento dell’ansia da valutazione, nonché strumenti per valutarne l’entità e le caratteristiche. Nella parte finale del testo sono esposte una serie di tecniche e terapeutiche e di percorsi utili per affrontare il problema.
