Corso di formazione

“La promozione del benessere psicofisico nella persona handicappata”

Premessa

 Negli ambienti che circondano le persone portatrici di handicap è abbastanza frequente riscontrare situazioni di disagio legate a diverse condizioni psicologiche che hanno, tuttavia, comuni matrici di tipo politico-sociale. Le relazioni parentali, le relazioni con altri figli presenti all’interno del gruppo-famiglia, le relazioni interparentali, con gli operatori, ecc. subiscono un radicale cambiamento con la presenza di un soggetto portatore di handicap. A volte, si registrano sensibili cambiamenti anche all’interno dei gruppi-classe dove sono inserite queste persone

Spesso la famiglia vive una condizione di isolamento etero-indotto, che origina dalla diffusa e pervasiva sensazione di abbandono e isolamento istituzionale. Va detto, peraltro, che negli ultimi anni, a causa dei recenti provvedimenti in materia di risanamento economico della finanza pubblica, che hanno colpito, dissennatamente le fasce più deboli, tale stato di negligenza e indolenza politica ha subito una netta impennata. Tenendo conto del decentramento politico ed  amministrativo varato dai Governi che si sono avvicendati negli ultimi tempi, risulta ormai inevitabile una politica d’intervento delle piccole amministrazioni (Comuni e Province) su problemi come quello dell’handicap. Famiglia, scuola e servizi sociali sono i target privilegiati sui quali deve potersi realizzare una politica sociale basata su investimenti in termini di risorse economiche ed umane.

Passando al contesto scolastico, i docenti che operano con una persona con handicap devono confrontarsi sovente con una pletora di problemi di natura economica, sociale ed emotiva che richiedono necessariamente l’intervento dei servizi socio-sanitari presenti sul territorio.

In una società dove le principali agenzie educative e formative sono costituite dalla famiglia le relazioni dei genitori con i figli e dei docenti con gli alunni, rivestono un ruolo focale nell’emancipazione dei singoli membri. Questo vale in specialmodo per le famiglie con handicappati e per le classi con la presenza di soggetti in situazioni di handicap.

In queste realtà gli interventi devono incentrarsi sul favorire un arricchimento delle competenze tecniche e gestionali dei membri. Centri con personale specializzato, che operi anche a livello di volontariato, dovrebbero costituire un punto di riferimento stabile per tutti gli operatori impegnati. Va da sé che la presenza di personale specializzato, a cui poi, eventualmente, dovrebbero affiancarsi operatori volontari deve essere una prerogativa di base. Oggi più che mai le scoperte di nuove metodiche e strategie abilitative e riabilitative, non giustificano la permanenza di alcuni tipi di handicap. Si è visto, peraltro, come la mancanza di risposte oltre che di modelli abbia creato in molti genitori di soggetti portatori di handicap l’esigenza di acquisire maggiori conoscenze; si è registrato, infatti, un incremento della frequenza dei corsi rivolti ai genitori (Parent Training), che hanno sortito, oltre all’effetto di far acquisire una maggiore consapevolezza della propria condizione e dei diritti a volte ignorati (quando non violati), anche quello del perfezionamento di migliori capacità di analisi e gestione dei piani di riabilitazione.

Empowerment dei docenti e di tutti gli operatori che lavorano con la persona handicappata rappresenta una promettente prospettiva di crescita civile e sociale, nonché di sviluppo, socialmente accettabile, che sappia assicurare a queste persone una vita che sia almeno paragonabile a quella di un cittadino felice e  socialmente integrato. Uno Stato moderno può essere definito tale solo nella misura in cui riesce a fornire risposte concrete ed efficaci in termini di politiche rivolte all’integrazione reale dell’handicappato. Sarebbe auspicabile che il futuro ci risparmi l’obbligo di doverci ancora confrontare con il dilagante efficientismo; se si vuole riportare la gestione della res pubblica nei ranghi della ragione occorrerà sfrondare l’efficienza di tutte quelle incrostazioni economicistiche prima di poterla riutilizzare nel campo delle politiche sociali e in particolare dell’handicap.

  

Obiettivi

Gli obiettivi mirano a fornire le competenze e le conoscenze di base per loperatore che affronti situazione di handicap fisico e/o cognitivo. In primo luogo, vengono discussi alcuni principi dellapproccio ecologico-comportamentale, che ad oggi si presenta come il modello più efficace e scientificamente fondato.

 

 

 

 

 

 

 

Successivamente, vengono illustrate le strategie dassessment e le tecniche dintervento più affidabili, al fine di far progredire la persona disabile dalla passività allautonomia. Il progetto fornisce gli strumenti professionali di base, dalla conoscenza della persona disabile, alla progettazione dellintervento e successiva implementazione.

Alla fine del corso ogni formando dovrà essere in grado di:

  1. analizzare e valutare la complessa realtà dell’handicappato, facendo riferimento al modello cognitivo-comportamentale;
  2. effettuare l’analisi delle abilità di ingresso ed implementare tecnologie osservative dirette ed indirette;
  3. formulare obiettivi educativi e riabilitativi operazionali e orientati al proficuo recupero e alla riabilitazione del soggetto handicappato e disabile;
  4. pianificare e realizzare i passi istruzionali necessari al raggiungimento degli obiettivi precedentemente formulati;
  5. controllare sistematicamente l’efficacia e l’efficienza del percorso educativo e riabilitativo.

Metodo

L’impianto tecnologico su cui s’impernia la formazione ruota attorno a due elementi, che sono la teoria e l’esperienza pratica. L’apporto originale del progetto è dato dall’utilizzazione delle stesse tecniche che verranno implementate e trasferite attraverso gli incontri ai corsisti le quali andranno a conseguire il duplice risultato di formare, nonché di modellare le abilità e le competenze che dovranno entrare a far parte del repertorio tecnologico di cui ogni operatore dell’handicap deve disporre. L’approccio metodologico è quello ecologico-comportamentale e cognitivista.

Durata del corso

Il corso potrà avere una durata minima di 24 ore (8 incontri di tre ore). L’articolazione oraria, previo accordo, sulla scorta delle esigenze della scuola e delle prerogative formative, potrebbe prevedere variazioni finalizzate ad un proficuo apprendimento.

Organizzazione Programma e costi

  Le scuole interessate all’iniziativa possono contattare la nostra agenzia per telefono, per e-mail o per fax. Un responsabile AVIOS curerà la presentazione dettagliata del progetto e provederà, eventualmente, ad adeguarlo alle esigenze della committenza. Lo stesso responsabile incaricato potrà partecipare, se ritenuto opportuno, ad un incontro con il Dirigente Scolastico e/o con gli insegnanti anche durante riunioni formali (es. collegio docenti). La struttura definitiva del corso, la durata ed i costi saranno stabiliti dettagliatamente in quella sede.

Sarà cura dei docenti Avios fornire ad ogni partecipante: fascicoli informativi, appunti riassuntivi, questionari, bibliografia e quant’altro sia ritenuto necessario per un proficuo apprendimento. Le lezioni potranno essere svolte in una comune aula scolastica o sala; strumentazioni varie (lavagne luminose, videotape, ecc.) sono a carico dei responsabili Avios. 

Costi e figure professionali

Il corso sarà condotto da Psicologi e Psicopedagogisti dell’AVIOS. La direzione scientifica è affidata alla prof.ssa Merete Amann Gainotti, Cattedra di Psicologia dello Sviluppo Facoltà di scienze della Formazione III Università degli studi di Roma 

Il costo complessivo del corso è fissato in € 1.200,00  +  IVA (Lit. 2.325.000 c.a), equivalente a € 150,00 ad incontro. L’implementazione del corso in province diverse da Roma comporterà un aumento del prezzo del corso da concordare caso per caso.

Strumenti di verifica intermedi e finali

E’ prevista una verifica finale attraverso un questionario semi-strutturato a scelta multipla. Al termine del corso, ogni singolo partecipante sarà invitato ad esprimere la sua opinione su ogni aspetto del percorso formativo, attraverso la compilazione di un questionario strutturato che rimarrà a disposizione dell’Istituto committente.