Corso di formazione

 “Operatore sociale”

 

Premessa

Le attuali difficoltà che gli operatori dei servizi socio-sanitari e gli educatori in genere incontrano nella pratica quotidiana di rapporto con le situazioni di disagio, possono essere ascritte a molti fattori. Uno di questi sembra essere la mancanza di una formazione specifica nel campo di un intervento che richiede competenza e professionalità del tutto nuove. In questo senso, poco sembra emergere dall’organizzazione di corsi parauniversitari o dal dinamismo di alcune istituzioni sanitarie presenti sul territorio; la frammentarietà dell’impegno, nella migliore delle ipotesi, non consegue l’agognata continuità inter-culturale ed inter-istituzionale; manca, inoltre, una riflessione adeguata sui cambiamenti che l’estendersi dell’ampia e complessa fenomenologia del disagio (devianza minorile, problematiche dell’anziano e dell’handicap) propone all’operatività in certi settori.

Malgrado ciò, è apprezzabile il notevole sforzo e la ritrovata sensibilità, delle tradizionali agenzie educative nella direzione della ricerca di nuove alternative riabilitative e pedagogiche che riguardano l’accrescimento delle potenzialità  d’intervento sulle situazioni problemiche. D’altra parte, molti corsi di formazione organizzati con forme di finanziamento miste tra comuni o enti e il Fondo Sociale Europeo, sono riusciti a coprire solo parzialmente il bisogno formativo degli aspiranti operatori, ivi compresi genitori e insegnanti, che a vario titolo hanno inteso dotarsi di nuove capacità tecniche e operative.

Le lungaggini burocratiche del passato, che inficiavano ogni buon proposito dei promotori dei progetti, hanno ceduto il posto agli interventi a singhiozzo a favore di enti, comuni e associazioni che, tutt’oggi, attraverso variegati strumenti di legge (D.P.R. 309/90, art. 127; legge n° 216/91, legge n° 285/97, ecc.) sono soliti accedere alle forme di finanziamento previste.

Viene da chiedersi: è sufficiente un primo livello di informazione, sia pure capillare, per produrre cambiamenti o, quanto meno, miglioramenti nelle comuni pratiche educative e riabilitative della cosiddetta “società adulta educante”?

E ancora, enti, comuni, associazioni e cooperative, possono restare inerti in attesa di fondi, spesso vincolanti, in un nuovo clima politico-sociale che ha sposato il trend del decentramento politico e amministrativo?

Obiettivi

       In considerazione del fatto che la realizzazione del corso vedrà coinvolte persone che fanno parte di nuclei familiari di origine o di nuova costituzione, l’obiettivo della prevenzione primaria del disagio, inteso nella sua accezione più ampia, troverà negli argomenti degli incontri previsti la sua massima concretizzazione.

Si perseguirà la finalità generale del corso identificando le principali “convinzioni educative” in base alle quali gli operatori sociali, gli educatori, i docenti e più in generale i genitori impostano i propri rapporti con i ragazzi. Si tratta cioè di valutare che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, secondo tutti i responsabili dell’educazione dei giovani,  nel rapporto educativo adulto-bambino. Tali convinzioni possono poi essere confrontate con quelle proposte dall’équipe durante le attività di formazione.

Nello specifico, al termine del progetto gli operatori frequentanti il corso dovranno essere in grado di mostrare maggiore competenza nel:

à       condurre l’analisi della situazione su un qualsiasi problema connesso con una condizione di disagio (minore deviante,  handicap, anziano);

à       collaborare nella formulazione di ipotesi di cambiamento, nel dettaglio: formulazione obiettivi, elaborazione delle strategie di intervento, pianificazione del programma, modalità di verifica;

à       attuare e monitorare il programma rieducativo e/o riabilitativo predefinito;

à       comunicare, mantenere l’autocontrollo, valutare il positivo dell’ipotetico utente, mantenere elevate aspettative di cambiamento, resistere alla frustrazione, ecc. .

 

 

 

 

 

Metodo

Il corso è diviso in due parti che identificano i due distinti livelli formativi di cui sopra. La prima parte configurerà un percorso informativo-teorico, teso ad illustrare gli studi e le teorie che hanno dimostrato maggiore efficienza ed efficacia sul campo; la seconda, uno pratico-esperenziale, caratterizzato dall’edificazione di capacità operative autonome.

   Sono previste attività formative frontali nelle quali verranno esposti i contenuti. Si farà ricorso anche a lavori per piccoli gruppi ed ad esercitazioni pratiche guidate. Durante il corso verranno presentati alcuni casi. Ogni unità trattata sarà seguita da una piccola prova di autovalutazione che consentirà un ritorno su argomenti già trattati o un approfondimento degli stessi.

 

Durata del corso

Il corso sarà articolato in venti incontri della durata di quattro ore (80 ore complessive) ed avrà cadenza settimanale.

La durata massima prevista è di mesi cinque.

 

Organizzazione e Programma

    Per ogni lezione è previsto un apposito foglio presenza che conterrà le firme di ogni singolo corsista; i fogli presenza saranno consegnati di volta in volta ad un’autorità all’uopo delegata; verrà garantita, in tal modo, una reale ed opportuna trasparenza delle operazioni di registrazione della frequenza al corso.

Al termine del corso, dopo aver sostenuto la prova di verifica finale e completato il monte ore previsto, al corsista verrà rilasciato dall’ente committente e dall’AVIOS l’attestato di partecipazione finale. E’ consentita l’assenza al corso da parte di ogni singolo corsista in una percentuale non superiore al 20%, pari a 16 ore.

Il progetto potrà essere variato nei programmi e nei tempi previo accordo tra committente e responsabili del corso.

Gli enti e le istituzioni interessate all’iniziativa possono contattare la nostra agenzia per telefono per e-mail, per fax o per posta. Un responsabile AVIOS curerà la presentazione dettagliata del progetto e provederà, eventualmente, ad adeguarlo alle esigenze della committenza. Lo stesso responsabile incaricato potrà partecipare, se ritenuto opportuno, ad un incontro con il Dirigente  (Sindaco, Assessore, ecc.) anche durante riunioni formali (es.riunione di Giunta comunale). La struttura definitiva del corso, la durata ed i costi saranno stabiliti minuziosamente in quella sede.

Sarà cura dei docenti Avios fornire ad ogni partecipante: fascicoli informativi, appunti riassuntivi, questionari, bibliografia e quant’altro sia ritenuto necessario per un proficuo apprendimento. Le lezioni potranno essere svolte in una comune aula scolastica o sala; strumentazioni varie (lavagne luminose, videotape, ecc.) sono a carico dei responsabili Avios. 

Costi e figure professionali

Il corso sarà condotto da Psicologi e Psicopedagogisti dell’AVIOS. La direzione scientifica è affidata alla prof.ssa Merete Amann Gainotti, Cattedra di Psicologia dello Sviluppo Facoltà di scienze della Formazione III Università degli studi di Roma 

Il costo complessivo del corso è fissato in € 2.500,00  +  IVA (Lit. 2.440.000), equivalente a € 125,00 ad incontro.

 

Strumenti di verifica intermedi e finali

 

E’ prevista una verifica finale attraverso un questionario semi-strutturato a scelta multipla. Al termine del corso, ogni singolo partecipante sarà invitato ad esprimere la sua opinione su ogni aspetto del percorso formativo, attraverso la compilazione di un questionario strutturato che rimarrà a disposizione dell’Istituto committente.

 

 

 

Via Principessa Pignatelli, 38 – 00043 Ciampino / Tel. 06 93802570

P.I. 06696181004

Sito internet: www.avios.it

e-mail: avios@avios.it