
A cura di Armando Lauri
Siamo bambini che frequentano la scuola
elementare. Si dice “frequentano”, vero? Siamo bambine dalla prima elementare
fino alla quinta. Vogliamo stare a scuola con piacere. Con gioia. Quando siamo
tristi vogliamo stare a scuola con i compagni e con le maestre. Con le compagne
e con i maestri. E vogliamo stare anche a casa, quando siamo contenti. E quando
siamo felici vogliamo stare a scuola. E raccontare della nostra felicità a
casa. Poi vogliamo stare con i nonni e poi vogliamo vivere quella cosa troppo
bella che è la vita... sappiamo che il Cavaliere del Linguaggio può fare
tantissime cose: può anche esser poeta. Gli faremo cavalcare proprio un cavallo
alato: il Cavallo della Filosofia. Dove andrà a correre, a galoppare, a sudare,
a vincere tornei, a distendersi, a trottare e ad accompagnare il suo cavaliere,
il puledro della filosofia (è puledro perchè ha una tenera età pure lui, come
noi...)?
Dove andranno, cavallo e cavaliere, a
vivere felici quando si sentono contenti e a superare le loro malinconie e le
loro tristezze quando saranno giù di corda? Dove voleranno per conoscere altre cose?
Andranno a vivere in un teatro. O,
meglio, andranno a vivere nel teatro.
IL TEATRO FILOSOFICO.
Lì prenderanno vita insieme a noi e
potranno fare tutte quelle cose. Insieme a noi bambini che frequentano (ci
hanno detto che frequentare significava, una volta, “trovarsi sempre in
compagnia”) la scuola elementare.
INFO:
armando.lauri@alice.it
s.bacchetta@libero.it