Il Filo di
Sofia – percorsi di filosofia con bambine/i e ragazze/i
Il Filo di Sofia nasce in una scuola della provincia di Roma, a seguito
di sperimentazioni educative e didattiche con alunne e alunni, che hanno
assunto il carattere di un filosofare ‘dal basso’ attraverso esperienze originali
e successive riflessioni. Tali esperienze, in seguito anche al consolidarsi
della sinergia con l’Avios (che fin dall’inizio ha pubblicato gli articoli
relativi alle pratiche filosofiche nella scuola Primaria), si sono incontrate
con le esperienze dell’associazione di promozione sociale Amica Sofia
(Associazione Italiana per la Filosofia con bambini e ragazzi) contribuendo
alla sua fondazione, avvenuta nel 2008.
I percorsi didattico – educativi,
ideati insieme a docenti e alunne/i, utilizzano spesso tutte le diverse
suggestioni della filosofia (non solo quella occidentale), emerse nel corso
della sua storia, e si sviluppano, anche in itinere, facendo uso di tutti i
linguaggi, da quello corporeo a quello del dialogo filosofico, coinvolgendo
tutti i gradi di scuola, a partire da quella dell’Infanzia. Non esiste, di
conseguenza, un modello privilegiato; si fa filosofia con il teatro, ma anche
con le discipline, utilizzando tutte le opportunità possibili. Per questo, il
Filo di Sofia, nel corso degli anni ha avuto modo di instaurare rapporti con
importanti istituzioni educative, quali Mimopaideia e, in campo accademico, con
università come Roma Tre e LUMSA, con progetti che vanno dalla ricerca e
sperimentazione (Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica di Roma
Tre, Mimopaideia) alla realizzazione di laboratori di prevenzione primaria e
secondaria della devianza (Avios), alla formazione dei docenti (LUMSA). In sintesi:
Il Filo di
Sofia si apre verso percorsi che, in relazione a tutto ciò che il pensiero
umano ha prodotto nella Storia, lo traducono in proposte che aiutino la
crescita gioiosa del pensiero critico e degli aspetti della personalità legati
all'area delle emozioni, dell'affetto e dell'intelletto. La pratica filosofica
è concepita, in generale, come un 'fare' per la crescita di tutti i soggetti
coinvolti, come acquisizione di strumenti 'didattici' ma soprattutto di
strumenti 'interni', per il configurarsi di una personalità autonoma, in grado
di operare delle scelte per un libero e responsabile rapporto col mondo e con
la vita, attraverso la partecipazione e il dialogo con la comunità intera.
Il presupposto teorico di tutti i nostri percorsi è che, nel campo del
sapere, il sapere adulto ‘maturo’ (superiore quantitativamente) non è migliore
né peggiore rispetto alla ‘visione pura’ dei bambini, quest’ultima meno
condizionata da pregiudizi culturali, e che la loro sinergia può contribuire
alla crescita di un sapere condiviso, di qualità diversa, per entrambi.
Stefano Bacchetta
